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8 novembre 2015 raduno auto e moto d'epoca 6░ memorial cap.aut. e. Guizzardi a bologna Visita alla collezione Poggi di Castenaso (moto Yamaha da competizione) e mostra dei mezzi del rgt. Autieri di Budrio


autocarro bianchi civis entra a far parte della sezione di bologna





Nuove immagini della Sezione Autieri dell'Eritrea 1915 (donate dall'Autiere Martinengo), del 7░ Centro Autieri (donate dall'Aut. M. Dolfi) e dell'avventura del Cav. Isola a Trieste nel 1954 ( cartoline e immagini)














Le ultime novitÓ dal mondo degli Autieri d'Italia ... e tanto altro.

norme sugli automotomezzi di interesse storico
- Decreto Min. Trasporti 17 dic 2009 ( leggi)
- circolare 19277/23.35 del 3 mar 2010 ( leggi)

regolamento della scuderia autieri d'italia che torna operativa, nominato il consiglio direttivo ed affidata la gestione dell'organismo a prandi (bologna), consoli (rivello), vannuccini (bologna), cavicchioli (bondeno) e pellegrinelli (darfo boario terme)


Il 23 novembre 1963, alle ore 14, morý Ettore GUIZZARDI.

Pioniere dell'automobile compý il memorabile raid "Pechino-Parigi", nel lontano 1907, insieme al principe Scipione BORGHESE ed al giornalista Luigi Barzini.

Ettore GUIZZARDI era nato il 16 gennaio 1881 a Budrio, in provincia di Bologna. Ancora ragazzo si trov˛ coinvolto in un incidente ferroviario nel quale perdette la vita il proprio padre.

Fu in quella circostanza che lo conobbe il principe Scipione Borghese che ne fece un abilissimo meccanico ed il suo uomo di fiducia. Da lui si fece poi sempre accompagnare nei suoi numerosi e spericolati viaggi automobilistici in Europa, in Asia Minore ed in Asia.

Partecip˛ da volontario alle due guerre mondiali come Ufficiale del Corpo Automobilistico facendosi apprezzare - specialmente nella prima - per le sue abilitÓ professionali. Per tutta la vita si dedic˛ alla sua unica, vera, passione: l'automobile.

Chi lo conobbe potŔ vederlo fino ad un paio di mesi prima della morte col suo inseparabile sigaro in bocca, al volante di una decrepita 500 giardinetta (la mitica Topolino), con la quale si avventurava anche in notevoli viaggi.

Da uomo semplice e romantico quale era, non trasse benefici materiali dalle sue imprese e dalle sue capacitÓ professionali e visse sempre povero ed onesto come povero ed onesto morý.



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